"Dall'angolo del divano ricoperto di tappeti persiani, sul quale giaceva, fumando, com'era sua abitudine, innumerevoli sigarette, Lord Henry Wotton poteva appena afferrare il barlume giallo miele dei dolci fiori di un citiso, i cui tremuli rami pareva che non ce la facessero a sopportare il peso di una bellezza così fiammeggiante."
KILIM. Tessuti piani d'oriente
Electa, Milano 2009
TÜLÜ. Long-Pile Rugs of Central Anatolia
Cato Editore, Turin, 1997
CHINA. Antichi tappeti dal Celeste Impero.
Poligrafiche Bolis, Bergamo 1998
Tappeti d'Oriente
1988 - Istituto Geografico De Agostini
KILIM. Tappeti piani del Caucaso
Istituto Geografico De Agostini, Novara 1990
ORIENTTEPPICHE - Kaukasische Flachgewebe
Battenberg, Augsburg.
Splendeur des Tapis d'Orient
Atlas, Paris, France 1987
L'Arte del tappeto d'oriente
Electa, 2007
KERMAN. Cinque secoli di tappeti a Kerman
Edizioni del Capricorno, 2006
CAVALIERI D'ORIENTE. Coperte da cavallo e da sella
Leonardo- De Luca Editori, Roma 1991
SUMAKH. Tappeti piani a trama avvolta
Leonardo – De Luca Editori, Roma 1992
TIBET Rugs from the Roof of the World
Cato editore, 2000
SAMARKANDA. Tappeti dalla Via della Seta
Tipografia Rumor Editrice. Vicenza 1995
ABC del tappeto orientale
Istituto Geografico De Agostini, Novara 1991
TAPPETI D’ANTIQUARIATO. X volume "Grande Enciclopedia dell'Antiquariato".
Istituto Geografico De Agostini, Novara 1989
VAGHIREH. Modelli per la tessitura dei tappeti
Karta Editrice, Firenze 1987
QASHQAI. Tappeti tribali persiani
Istituto Geografico De Agostini, Novara 1989
Shahsavan Jajim
Musumeci Editore, Quart (AO), 1998
KILIM. Tessuti piani d'oriente
Taher Sabahi - Electa, Milano 2009
352 pagine, 600 illustrazioni
Con questo volume dedicato ai kilim, Taher Sabahi – oggi tra i più accreditati esperti e collezionisti di tappeti nel mondo – completa la sua già ampia bibliografia sull’arte dei tappeti e dei tessili orientali. Lo fa partendo da un suggestivo ricordo personale che risale all’infanzia a Teheran, quando i venerdì di festa in gita con la famiglia, "sdraiati o seduti sui nostri due kilim, stesi sull’erba all’ombra dei gelsi, godevamo dell’aria meravigliosa che si respira alle pendici dei monti Alborz".
Le più antiche testimonianze della tessitura kilim provengono dall’Anatolia, da dove la produzione si diffonde in tutto il Vicino e Medio Oriente, dall’Egitto all’Iran, in Asia Centrale, fino all’India e alla Cina. Diversamente dai tappeti annodati, i kilim sono tessuti piani e il loro minore spessore li destina a diverse funzioni: non solo complementi d’arredo come tappeti, ma anche divisori di dimore tribali, interni di tende, coperture, sacche da trasporto, tovaglie da mensa, gualdrappe e bande per fissare il carico sulle selle dei cavalli. Forse proprio questa destinazione più utilitaria ha fatto sì che fino a pochi anni fa i kilim non fossero particolarmente ricercati da collezionisti ed estimatori. Oggi, tuttavia, essi sono oggetto di studio, collezionismo e di un diffuso apprezzamento sia per le qualità artistiche, sia per il valore storico ed etnografico. L’autore raccoglie, organizzandole per aree di produzione, le testimonianze più significative di un’arte molto pregiata, risalendo dagli esemplari più antichi alla produzione attuale.
Un apparato fotografico di oltre seicento kilim provenienti da tutto il mondo illustra non solo l’enorme varietà di modelli, ma altresì gli usi e costumi delle genti d’Oriente che producono quotidianamente questi manufatti. La ricognizione geografica è inoltre completata dall’analisi puntuale delle tecniche di tessitura, della filatura e dei materiali, dei coloranti, delle tipologie decorative. Non ultimo, Taher Sabahi si sofferma sulla marcata valenza simbolica dei kilim, poiché i loro decori astratti nascondono significati riconducibili a culti e credenze delle antiche culture orientali.